La provincia di Catanzaro

CATANZARO

La provincia di Catanzaro ha al centro l’istmo dell’intera penisola italiana, appena 35 km tra i due mari Jonio e Tirreno. Sulle montagne che si innalzano intorno all’istmo si gode della vista dei due mari e all’orizzonte nelle giornate più terse è possibile vedere le isole Eolie. Sui monti Mancuso e Reventino sono ospitate moltissime attività ricettive agrituristiche, di bed and breakfast ed alberghiere. La montagna della provincia offre paesaggi alpini e la possibilità di praticare sport invernali. La Sila Piccola è attraversata dalla ferrovia che è diventata attrattiva turistica, il trenino delle ferrovie della Calabria, parte da Catanzaro ed attraversa i paesaggi presilani e silani oltre ai piccoli centri montani.

Tra i centri storici più interessanti segnaliamo Catanzaro con moltissimi esempi di architettura religiosa, Taverna con le chiese ed il museo con i dipinti del natio Mattia Preti, ed ancora Badolato, centro multietnico e Squillace centro arroccato con architettura tipica medievale. A Roccelletta di Borgia c’è l’area archeologica di Scolacium, città nata greca sotto il dominio di Kroton e successivamente conquistata dai romani che ne hanno fatto un centro urbano di notevole interesse. Sono visibili il teatro, numerose statue a grandezza naturale, adiacente al sito la più grande basilica bizantina normanna della Calabria, attualmente in fase di restauro.

A Lamezia è possibile godere delle acque termali di Caronte, terapeutiche e conosciute anche al tempo dei romani. Il mare più bello e caratteristico della provincia di Catanzaro, senza alcun dubbio è la striscia di rocce e poi sabbia bianca e fine di Pietragrande, Copanello, Soverato, Badolato fino all’estremo sud della provincia jonica. A nord le spiagge di Sellia quelle più belle, sul Tirreno troviamo Gizzeria, Falerna e Nocera Terinese.

La cucina è contrassegnata dal “Morseddu”, spezzatino piccantissimo, la pasta e fagioli di Cortale, tra i vini, bianchi e rossi della piana di Lamezia.